Perchè non vado in ferie nelle feste comandate?

Alcune persone mi hanno chiesto se facevo qualcosa per ferragosto. La mia risposta è stata semplice: “No odio andare in giro durante le feste o i ponti comandati.”

Sicuramente sono sembrata una snob a cui piace andare in ferie quando gli altri sono a casa e vanno a lavoro, lo pensino pure, ma in un certo senso è così e vi spiego le mie ragioni.

I miei perché no

  • Ho sempre pensato che andare in vacanza fosse una cosa rilassante, ma durante alcuni periodi non lo è. Per la massa devi andare per forza in vacanza in quel dato periodo perché è sempre stato così e così mi ritrovo a impazzire per trovare un posto in una B&B.
  • I prezzi, spesso, sono più alti che in altri periodi dell’anno e, sinceramente se posso, preferisco riuscire a fare un  paio di viaggetti che uno in cui torno a casa più stressata di prima.
  • La gente: la quantità di gente che si riversa nelle città o nei vari luoghi di vacanza è immensa. Mi mettono i brividi le foto che circolano in internet delle spiagge dove praticamente le persone non si possono muovere senza pestare un’altra persona. Che ci guadagno a fare una vacanza così, in mezzo alla folla, quando, spesso, ci sono in mezzo anche solo ad andare in un centro commerciale durante l’anno?
  • Le code: sono diretta conseguenza della massa di persone che si spostano. Coda durante l’anno, coda durante le ferie e poi come pretendete che uno possa tornare fresco e riposato dopo le ferie?
  • La maleducazione delle persone (e qui non parlo solo come viaggiatrice) soprattutto degli italiani (e non solo) “io pago e pretendo anche se non è compreso in quello che ho pagato ed era chiaro al momento della prenotazione.” Mi è capitato di assistere (e non solo assistere) a sfuriate perché loro pretendevano che ne so il caviale quando avevano pagato per una sogliola.
  • Pisa – Piazza dei Miracoli

I miei perché sì andare in ferie in periodi non canonici

Un po’ mi rifaccio al post che ho scritto proprio l’altro giorno su Pisa, perché una parte delle motivazioni le ho scritte lì.

  • Amo le atmosfere magiche che le città sanno avere in certi momenti dell’anno, ma quando sono piene di turisti non l’avranno mai. Una cosa è visitare Venezia durante il giorno piena di turisti, un’altra è girare a piedi dopo le undici di sera senza rumori e con le luci soffuse, magari con la nebbia che rende ovattati i suoi. L’avete mai provato? No? Vi consiglio di farlo? Scoprirete una Venezia magica che ha la capacità di trasportarvi in un’altra epoca.
  • Mi piace camminare tranquillamente, senza sentire ogni 3×2 una persona che grida per chiamarne un’altra. Amo sentire i suoni e i rumori della città o luogo che visito. Se mi guardo in giro, mi piace vedere la città e non il turista di turno che fa la foto sostenendo la Torre o che fa l’ennesimo selfie per pubblicarlo 3 secondi dopo in Instagram.
  • I locali per turisti sono, quasi sicuramente, chiusi. Ho sempre evitato i ristoranti/bar che hanno le foto sui menù ed ho sempre cercato il ristorantino particolare magari in una vita limitrofa per mangiare ciò che i locali mangiano e non ciò che i turisti mangiano, come le pizze surgelate.
  • Amo fare le cose con calma e trovare le code per visitare questo o quel museo mi mette ansia, quindi spesso rinuncio. Ammetto che alcuni monumenti o musei hanno coda tutto l’anno, ma in questo caso prenoto prima in modo da non dover subire una lunga coda, magari sotto il sole cocente. A parte i musei più famosi gli altri durante l’anno sono più tranquilli.

Queste sono solo alcune delle mie ragioni. E voi? Se poteste scegliere: viaggereste durante i ponti/feste comandate o al di fuori di esse?

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