Una giornata a Pisa

Lista dei desideri

Pisa è sempre stata nella mia lista dei desideri. Ogni volta che vedevo la Torre e Pizza dei Miracoli mi dicevo che dovevo andarci, ma per qualche motivo non ci riuscivo mai.

Finalmente, anche complici i miei genitori che festeggiavano il 50mo del loro fidanzamento, sono riuscita ad andare a Pisa.

Una delle più grandi fortune è stato il tempo: fino a qualche giorno prima la temperatura si aggirava attorno i 35/38°, ma un bel temporale è stato di aiuto e abbiamo raggiunto circa i 25°.

Ieri, quando mi sono alzata il cielo era limpido, a parte qualche bel nuvolone bianco, uno di quelli che ti invita a sdraiartici sopra da quanto morbidoso sembra.

Pisa – Piazza dei Miracoli

Il viaggio

Da Busseto passa la cosiddetta Freccia della Versiglia che parte da Bergamo ed arriva a Pisa in cinque ore, ritardi non conteggiati ovviamente.

Il treno è partito alle 9.01 ed è arrivato a Pisa alle 12.00.

Devo dire che mi piace moltissimo viaggiare in treno e vedere il paesaggio che corre velocemente fuori dai finestrini, soprattutto quando il vede degli alberi e l’azzurro dei torrenti si alternano.

Scesi al binario 6 siamo andati a cercare un bagno. Normalmente non ne parlo dei bagni delle stazioni, ma visto che nella maggior parte ormai sono davvero belli, sono rimasta un pò disgustata da quelli di Pisa. Non ho nulla da eccepire sulla pulizia, ma dover pagare un’euro per un bagno mantenuto (come manutenzione) così male mi ha dato fastidio: una luce che ti faceva sentire in uno dei laboratori di C.S.I, rubinetti rotti e tutti sporchi di ruggine. Sinceramente mi è sembrato di entrare in uno di quei vecchissimi bagni delle ferrovie che non erano nemmeno puliti.

Per fortuna è stato una delle pochissime cose negative della giornata, ce ne sono state un altro paio, ma ne parlerò più avanti.

L’autobus (costo del biglietto €. 1.30 a tratta) era di fronte l’uscita della stazione. Abbiamo preso la LAM Rossa che ci ha accompagnato in circa 15 minuti a Piazza dei Miracoli.

Pisa – Piazza dei Miracoli e Torre pendente

Piazza dei Miracoli e la Torre

La prima cosa che ho cercato con lo sguardo una volta arrivata alla Piazza è stata proprio la Torre. Sono rimasta a fissarla per un lungo istante prima di dire «Non pensavo pendesse così tanto.» No le foto non rendono e non ti fanno comprendere l’effettiva pendenza della Torre, ma la Pizza non è fatta solo da lei: ci sono anche il Battistero, che rappresenta la nascita, la Cattedrale di S.ta Maria assunta, la vita, e il Camposanto, la morte.

La famosa Torre è il campanile della Cattedrale.

La Piazza, già fin dal tempo degli Etruschi era un centro religioso importante, non stupisce, quindi, che nel 1064 viene costruita la Cattedrale, massima espressione del romanico pisano.

La lunga passeggiata e i prati tagliati perfettamente sono il completamento di questa magnifica Piazza e, nonostante ci fosse veramente tanta gente, non si sentiva il fastidio per la calca, a parte quando ci si avvicinava agli ingressi dove c’erano delle lunghe code.

No non ho fatto la classica foto del “tieni su la Torre sennò cade”.

Pisa – La pizza, il pranzo

Il pranzo

Per il pranzo abbiamo deciso di allontanarci un pò dalla Piazza, anche perché mangiare una pizza surgelata non era certo quello che volevamo.

I nostri passi ci hanno portato verso la Normale di Pisa e ci siamo imbattuti in un bel ristorantino “Cantina Vasari – Ristorante.” Ammetto di essere stata attratta dalla pizza con il prosciutto e la burrata (costo € 8). Siamo entrati, perché l’esterno era già tutto occupato, e siamo stati accolti da una piacevole aria condizionata, non troppo alta.

Ci hanno portato il menù e la lista dei vini, ma non la lista della pizza e, la ragazza, mi è sembrata un pò irritata quando abbiamo deciso di prendere la pizza e nulla dal menù.

Abbiamo atteso almeno 40 minuti prima che arrivasse la pizza, un’attesa davvero eccessiva per una semplice pizza, che poi era davvero molto Buona. Aveva la forma un pò strana, ma si sentiva che era fatta in casa e non era una pizza surgelata.

Pisa – Piazza dei Cavalieri

Piazza dei Cavalieri, non solo Torre

« La bocca sollevò dal fiero pasto
quel peccator, forbendola a’ capelli
del capo ch’elli avea di retro guasto.Poi cominciò »
(vv. 1-4) – Divina Commedia – Dante Alighieri

Nella piazza, il palazzo principale è l’università Normale di Pisa che nasce nel 1810 per volere di Napoleone, università dedicata alla crescita degli insegnanti dell’Impero. Ancora oggi una delle università più importanti al mondo.

La piazza in cui si trova è una bella piazza ampia e si trovano altre chicche: una targa dedicata al Conte Ugolino e le croci patenti dei Templari.

Pisa – Lungarno

L’Arno

Come per Firenze, a Pisa sorre l’Arno. Purtroppo non sono riuscita a fare una camminata lungo gli argini, avevo poco tempo, ma vedere il fiume che scorreva placido e tranquillo mi ha rilassato.

Il ponte che abbiamo attraversato era il Ponte di Mezzo e mi sono soffermata un pò, non so voi, ma io trovo l’acqua estremamente rilassante.

Come raggiungere Pisa

Aeroporto Galileo Galilei, a 1 km dalla città. L’aeroporto è servito soprattutto da low cost come Easy Jet, Ryanair e Vueling.

In Treno: Pisa ha due fermate, Pisa San Rossore e Pisa Centrale. Consiglio di scendere a Pisa Centrale. Italo non arriva a Pisa.

In auto: A12 Genova-Pisa-Livorno uscita Pisa Nord o Pisa Centro – A11 Firenze-Mare uscita Pisa Nord. Le distanze sono: da Firenze 8o km, da Roma 330 km e da Genova 160 km.

Pisa

Conclusioni

Sicuramente tornerò a Pisa un’altra volta e, se riesco, mi fermo a dormire una notte, c’è tanto da visitare, come ad esempio la Domus Galileana o fare il giro sulle mura.

Sicuramente tornerò più avanti, non con tutta questa gente.

Cosa mi è piaciuto

  1. Piazza dei Miracoli: da togliere il fiato.
  2. Il lungo Arno, per quello che ho potuto vedere.
  3. La Normale, un palazzo davvero molto bello.
  4. Un piccolo negozio di souvenir chiamato Le “Bugie” di Pinocchio: cose davvero particolari, comprese le calamite, non le solite e noiose pacchiane calamite; a due passi dalla Torre.
  5. La pizza.

Cosa non mi è piaciuto

  1. So che scatenerò molte polemiche ma…. Ho trovato Pisa un pò troppo turistica. Appena si arriva all’ingresso della Piazza dei Miracoli, bancarelle di souvenir tutti uguali; locali che facevano pagare salate le cose; pizze surgelate spacciate per pizze fatte in casa; la calca.
  2. La non possibilità di trovare un negozio dove comprare quello che chiamo il “salame dagli occhi grandi” o del buon pane toscano. Ho anche chiesto a dei locali, ma nessuno mi ha saputo dare indicazioni. Sembra quasi che i pisani non facciano la spesa.
  3. Tutto troppo standardizzato: Pisa, come le altre città italiane, è splendida, merita certamente tutti i turisti che ha, però ha perso (o sta perdendo) la sua identità. Sarò fatta male, ma in una città, anche nei luoghi più visitati, mi piace assaporare quel “di più” che una città ha, ma che non ho percepito né a Pisa né in alte città (Italiane o straniere) che fanno tutto per i turisti. Scelgo di viaggiare e esplorare perché mi piace conoscere e assaporare le atmosfere locali, ma non l’ho proprio avvertita. Sì sono fatta strana, non amo le cose in serie, ma che mi lasciano un dolce ricordo: come può essere, per esempio, il profumo di una spezia o di un’essenza particolare. Cosa che si sta andando lentamente a perdere, un vero peccato.
  4. Dover attendere troppo tempo per mangiare: siamo entrati verso le 13.10 e usciti alle 14.30.

Siete mai stati a Pisa? Cosa vi è piaciuto e cosa non vi è piaciuto?

Pisa – La Torre

Nota: I prezzi indicati fanno riferimento a Agosto 2017

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